"LUIGI RUSSO", FORMAZIONE IN AZIENDE PER LE ALUNNE DEL CORSO DI “DESIGN TESSUTO”

Cronaca -

di Laura Turi*

Dall’idea progettuale alla realizzazione di tessuti tramite telai jacquard, passando per il mondo delle aziende di settore. Si tratta di un progetto PON C5 “Progettare e realizzare tessuti d'arredo in azienda”, attivato presso l’I.I.S.S. “Luigi Russo” per la classe terza dell’indirizzo di “Design Tessuto” del Liceo Artistico. Ben 120 ore complessive di attività formative e stage. Le  alunne hanno avuto modo, preliminarmente, di conoscere l'intero ciclo produttivo aziendale affrontando tematiche relative al mondo del lavoro e al profilo professionale prescelto. L’attività di stage, per 110 ore, si è svolta presso l’azienda “Apulia Stretch s.r.l.” di Sammichele di Bari, sotto la guida del tutor scolastico, prof.ssa Giovanna Castrignano, e dei tutor aziendali, signora Lucia Vasil e dott. Angelo Sgobba. Una realtà di grande interesse, quella della “Apulia Stretch s.r.l.”, le cui origini si annodano all’esperienza dell’“Azienda di Tessitura De Bellis” e alla “Tessitura Scoppio” di Castellana Grotte, risalenti alla fine dell’800, realtà produttive italiane tra le più importanti fino alla metà del’900. L’azienda di Francesco e Domenico Sgobba ha saputo rispondere ai cambiamenti del mercato e all’evoluzione delle tecnologie, investendo in macchinari di ultima generazione, senza mai rinunciare ad un elevato standard di qualità nella produzione di tessuti jacquard per arredamento, in filati naturali e sintetici, e riuscendo ad affermarsi con esportazioni in 25 paesi del mondo.

Il progetto ha permesso alle corsiste di consolidare le competenze di progettazione e creazione di tessuti d’arredo con applicazioni grafiche digitali e di ampliare le conoscenze delle metodologie produttive industriali.

Per comprendere quanto articolato e complesso sia il mondo della produzione tessile, dai sistemi più artigianali a quelli industriali, il percorso formativo si è arricchito della visita alla “Fabbrica Tessile Bossio” di Calopezzati Cosenza. L’azienda di Vincenzo Bossio, ben radicata nel territorio calabrese, testimonia questo profondo legame con la tradizione proponendo, nella produzione di tessuti con caratteristiche qualitative elevate, antichi disegni, ma la sperimentazione e la costante ricerca di nuove soluzioni ha permesso, per molti manufatti, di proporre interessanti soluzioni di connubio tra antico e nuovo. Cotone e lino, prevalentemente made in Italy, sono le principali materie prime di un ciclo produttivo che cura tutti i passaggi: orditura, tessitura, rifinitura e confezionamento. Le alunne hanno visitato il piccolo museo dell’arte tessile dell’azienda che raccoglie preziosi strumenti e attrezzi che testimoniano l’evoluzione della tessitura dalla pura manualità all’elettromeccanica, passando per i primi telai meccanici. Hanno esaminato, inoltre, il processo produttivo di un’impresa cheha saputo legare la tradizione tessile calabrese alle moderne tecnologie. L’azienda ha dato alle studentesse la possibilità di realizzare un tessuto damascato, con telaio tradizionale a scheda perforata e inserzione delle trame a navetta, progettato da una corsista.

Formazione teorica e pratica, conoscenza diretta dei sistemi di produzione, dai più tradizionali ai più tecnologici, sono le tappe fondamentali per acquisire una professionalità più consapevole, competente e informata perché la strada giusta affinché il tessile sappia aprirsi e consolidarsi sui mercati mondiali parte dalla piena riscoperta e valorizzazione dell’identità dei nostri territori.

 *docente

 

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