GROTTELLINE, MARCEGAGLIA E TRADECO CONTRO IL DECRETO MINISTERIALE

Notizie dalla Puglia -

 

di Nino Sangerardi

Si va innanzi al Tar di Bari. E’ la scelta fatta da Co.Ge.Am.scarl(riconducibile al Gruppo Marcegaglia di Mantova) e Tradeco srl di Altamura a fronte del decreto del Ministero Beni e Attività culturali.Quest’ultimo ritiene che il complesso Masseria Grottelline,Masseria Salomone e l’insediamento rupestre situati in contrada Grottelline territorio di Spinazzola e Poggiorsini “... essendo rilevanti testimonianze di architettura masserizia premurgiana con ambienti rupestri del XII e XVI secolo siano sottoposti a vincolo di tutela come prescritto da D.Ls. n.42/2004”.

Marcegaglia e Tradeco pertanto chiedono ai Giudici di annullare il provvedimento ministeriale.

La Giunta regionale pugliese, a cui il ricorso delle due imprese non è mai stato notificato, ha deciso di intervenire nel contenzioso,ad opponendum, incaricando gli avvocati interni.

Presidente e assessori regionali motivano,tra l’altro, la scelta in considerazione del “... riconoscimento e dichiarazione di interesse culturale(da parte del Ministero,ndr) relativi al  sito Grottelline che rappresentano evento di notevole rilievo anche per la Regione Puglia... “.

Una vicenda che si trascina, da non pochi anni,fra delibere e petizioni e assemblee cittadine  e interventi della Magistratura e manifestazioni contro.

Correva l’anno 2001 quando il Commissario delegato emergenza ambientale della Regione Puglia approva il Piano gestione rifiuti e bonifica aree inquinate.

Dopo 365 giorni lo stesso Commissario dà il via libera alla realizzazione dell’impianto complesso  per trattamento e rifiuti solidi urbani,con Centro di selezione e biostabilizzazione e annessa discarica  di servizio/soccorso a disposizione del Bacino Ba/4. Struttura da costruire in quale area della Puglia? Località Grottelline.

Nel 2004 è indetto il bando pubblico per l’affidamento del “ servizio gestione sistema impiantistico rifiuti urbani in agro Spinazzola-Poggiorsini”. Vincitore della gara risulta l’associazione temporanea imprese Co.Ge.Am. scarl e Tradeco srl.

Ad oggi,febbraio 2017, l’impianto non è entrato in funzione. Motivo? Non è stato ultimato il percorso di valutazione ambientale relativo al progetto di modifica sostanziale,finalizzata alla messa in sicurezza idraulica dell’annessa discarica mediante esecuzione di opere di regimentazione del limitrofo reticolo idrografico.

Inoltre, la zona Grottelline è sottoposta a plurimi vincoli anche dal Piano paesaggistico territoriale ratificato dalla Regione nel 2015.

Aspettando dunque il verdetto del Tar, e poi molto probabilmente si interpellerà  il Consiglio di Stato, e...

 

 

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