CONTAGIO DA SANGUE INFETTO, LA REGIONE RITARDA I RISARCIMENTI

Notizie dalla Puglia -

di Nino Sangerardi

“Migliaia i pugliesi che hanno contratto virus a seguito di trasfusioni di sangue infetto, e attendono la liquidazione delle somme di risarcimento da parte delle Asl”. Parole di Domenico Damascelli, consigliere regionale  di Forza Italia. A disposizione ci sono 30 milioni di euro che potrebbero, da subito, essere utilizzati per ristorare i cittadini interessati. Sovvenzione riconducibile,

come per  le altre Regioni italiane, ai fondi stanziati con Legge n.90/2014.

In Puglia ,pur avendo la Giunta regionale ratificato in merito la delibera n.2095 del 30 novembre 2015, si riscontrano “...gravi ritardi nell’espletamento delle attività di erogazione...”.

Una questione molto importante su cui  sia la Corte costituzionale sia la Corte europea dei diritti umani , all’unisono, hanno stabilito di  limitare al massimo i tempi del risarcimento.

Una vicenda che riguarda ben 2147 pazienti che a seguito di trasfusioni hanno contratto gravi virus come Aids,Epatite C e B.

Persone che  non hanno ricevuto la corresponsione  dell’indennità integrativa speciale riferita agli anni 2002-2011. Le ragioni del non versamento delle spettanze economiche? Forse dovute, tra l’altro, ai conteggi in capo alle strutture burocratiche delle Aziende sanitarie locali.

Il consigliere Damascelli pertanto ha chiesto l’audizione,in III Commissione, dell’assessore regionale alla Sanità e del direttore generale dell’Asl Bari e del direttore del dipartimento Salute e dei rappresentanti(nazionale e regionale) del Comitato Vittime sangue infetto.

Pochi mesi fa il consigliere regionale,capogruppo del Pd, Michele Mazzarano ha invitato il presidente della Giunta Michele Emiliano a interpellare i direttori delle Asl di Bari e Taranto”... per mettere in atto le procedure  utili all’indennizzo per i danneggiati da sangue infetto”.

Le due Asl dovevano acquisire dagli aventi diritto una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Quindi permettere l’assegnazione di 13 milioni di euro già a disposizione della Regione Puglia, stante il Decreto Legge del 5 maggio 2015. Denaro  in favore delle persone lese dalle complicanze di tipo irreversibile, a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

La Regione, dipartimento promozione salute, il 14 dicembre 2015 invia ai direttori generali delle Asl di Bari e di Taranto la delibera di Giunta che stabilisce i criteri per la pratica dei risarcimenti. Di conseguenza la somma risulta disponibile nel capitolo del Bilancio regionale 2015.

Non è dato sapere se sono stati effettuati i relativi mandati di pagamento.

 

 

 

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